BENNY MANGONE

Desaparecidos

R-desaparecidos



24 Stampe fotografiche su acetato, cm 18 x 15 ciascuno, 2014

in Paisitos, progetto di Giulia Cilla

Musée de l’OHM c/o Museo Civico Medievale, Bologna, Italia
a cura di Katia Baraldi e Chiara Pergola

Il lavoro partecipa alla open call del progetto "Paisitos" dell’artista italo-svizzera di origine uruguayana Giulia Cilla che a sua volta colloca la sua iniziativa all'interno dell'opera "Musée de l'OHM" dell'artista Chiara Pergola.

http://pergolachiara.com/2014/10/20/paisitos/

Giulia Cilla è un'artista dinamica che affronta le problematiche contemporanee dettate dalla storia della terra delle sue origini.
Concepisce l'arte come mezzo di trasformazione e cambiamento sociale. Non solo crede in quello che fa, ma imposta il suo fare partendo da quello in cui crede.

"Paisitos" è una piattaforma artistica e multidisciplinare di riflessione sulle politiche memoriali e affettive nel cono sud dell’America Latina (Argentina, Uruguay e Cile).

"Archivio in-progress" di Arte Correo (Arte Postale) ideato nel 2012, il progetto affronta le questioni della contraddittoria legge di amnistia nei confronti delle giunte militari macchiatesi di crimini contro l'umanità durante la dittatura negli anni '70 in Uruguay, legge che con ben due plebisciti (1989 e 2009) non fu possibile abrogare per la vittoria dei NO.

Paisitos cerca di far riflettere sulle ragioni di questo risultato e attraverso la call tenta di riattivare una pratica artistica dissidente utilizzata in Sud America come forma di lotta politica a questa situazione, chiamando al contempo ad una sorta di nuovo plebiscito che possa cambiare con gli strumenti dell’arte, in una sorta di utopia concreta, l’esito della storia e cancellare l’amnistia che non si riuscì in realtà ad annullare.

https://paisitos.wordpress.com/

Chiara Pergola ha un approccio "surreale" ma allo stesso tempo concreto, legato a dei processi reali che smuovono la realtà ordinaria e la scuotano per ridefinirne le pratiche e i valori.

Il suo "Musée de l’OHM" è assurdo e allo stesso tempo fantastico perché ricrea all'interno di un comò del XIX secolo una serie di azioni personali, intime, "secrete" ma anche sociali e pubbliche. HOM è una piattaforma mobile di relazioni, di incontri e scambi fatte da persone invitate a interagire e giocare con il mobile, il quale riporta in sé, anche materialmente, i segni dei vari passaggi.
Gli artisti ospitati si trovano non solo a rapportarsi con un contesto pieno di senso ma contribuisco loro stessi, con i loro lavori/interventi, ad arricchire il piccolo mondo che li ospita.

Situato nella sala 2 del Museo Civico Medievale di Bologna, HOM è il risultato di un esperimento di scultura sociale. Con la sua struttura formalizza un’idea di continuità tra la dimensione privata e quella pubblica, riprendendo l’esempio dell’antica casa bottega di Pompei, in cui l’abitazione ed il luogo produttivo coesistevano nello stesso edificio.

http://pergolachiara.com/ohm/