BENNY MANGONE





NoPlace 3 - 49° Premio Suzzara


Suzzara (MN), Italia
11 Giugno - 02 Ottobre 2016

no place Suzzara

49° edizione del Premio Suzzara
NoPlace.Space
Sabato 17 settembre 2016
dalle ore 9 alle ore 24


Il Premio Suzzara, tra i più longevi in Italia per l’arte contemporanea, lancia la sua 49° edizione intitolata NoPlace.Space

Nell’ambito di una tradizione che parte dal lontano 1948, anno di fondazione del Premio, l’edizione 2016 si svolgerà in unica giornata. NoPlace.Space è un esperimento sociale, una mostra/incontro della durata di un giorno che richiama il carattere sperimentale che ha contraddistinto tanti momenti importanti della storia del Premio .Dino Villani nel 1948 per avvicinare l’arte al popolo coniò lo slogan “Un vitello per un quadro, non abbassa il quadro: innalza il vitello”. Gli artisti scambiavano la loro opera con i prodotti del lavoro contadino, artigianale industriale secondo la formula del baratto.

La struttura organizzativa dell'evento di NoPlace.Space si basa sulla metafora del rizoma: non esiste una singola curatela che segue un'unica direzione lineare, ma più punti d'origine che avviano connessioni in qualsiasi direzione. L’ idea di Umberto Cavenago, sviluppata con Ermanno Cristini, è stata realizzata in due precedenti tappe: la prima in uno spazio riutilizzato della ex Pirelli di Monza nel 2015 e la seconda tappa, nel 2016, ha coinvolto il castello di Fombio in provincia di Lodi dove sono confluiti circa 450 artisti.

Il meccanismo.Il rizoma è organizzato in quattro livelli: l'autore che crea l'origine ha facoltà di invitare un massimo di quattro autori. Questi costituiscono un secondo livello del rizoma e possono a loro volta invitare fino a tre autori (terzo livello). Gli autori del terzo livello del rizoma potranno infine coinvolgere fino a due autori ciascuno (quarto livello), chiudendo così la linea generativa. L'attivazione del rizoma segue una rigida regola che consentirà di rendere trasparente e leggibile la dinamica delle presenze all'evento. Ogni autore che origina presenze si assume la responsabilità del livello successivo e non influenza in alcun modo le scelte degli autori da lui invitati.

No giurie, no esperti, no gallerie.

Il tema proposto è “La città di Suzzara e il suo storico Premio”.

La città di Suzzara metterà a disposizione degli artisti lo spazio museale interno ed esterno, il centro culturale “Piazzalunga” e lo spazio cittadino del centro nella giornata di sabato 17 settembre dalle 9 del mattino fino alle 24, durante il mercato e la Sagra cittadina.

Il Premio ai partecipanti è l’ospitalià: tutta la cittadinanza sarà coinvolta per accogliere gli artisti.

Storia del Premio Suzzara Verrà un giorno, infatti, in cui ogni uomo avrà un quadro o una statua nella sua casa, perché sarà scomparsa la paura che divide dall'arte i poveri, i contadini, gli umili. Forse la colpa di questa paura è dei pittori, degli scultori, dei poeti che si lasciano volentieri credere oriundi di una regione celeste. Cesare Zavattini (1948 - prima edizione Premio Suzzara)

Ideato nel 1948 da Dino Villani, uno dei padri della pubblicità nel nostro paese, con il sostegno del sindaco Tebe Mignoni, e dello scrittore, poeta e cineasta Cesare Zavattini, il Premio Suzzara si distingue da subito per la composizione della giuria, composta non solo da galleristi, storici e critici d’arte ma anche da un operaio, un impiegato e un contadino, e per il carattere dei premi, costituiti da prodotti della terra oppure delle mani operaie. La forte valenza simbolica stava nell’equiparare il valore dei prodotti del lavoro artistico, che divenivano proprietà del Comune di Suzzara (Mantova), con quello dei prodotti del lavoro contadino e operaio.

Il Premio Suzzara rifletteva un'idea per molti aspetti sorprendente e utopica, secondo la quale l'arte doveva rispondere a un bisogno di bellezza, qualità e poesia comune a tutti gli uomini, di qualunque condizione sociale e livello culturale

La collezione di Suzzara inizia a riflettere sui termini della questione realista nell'Italia tra gli anni Quaranta e i Cinquanta, coinvolgendo artisti quali Armando Pizzinato, Renato Guttuso, Giuseppe Zigaina, Renato Birolli, Aligi Sassu, Domenico Cantatore, Giulio Turcato, Franco Francese, Bepi Romagnoni, Titina Maselli, per proseguire negli anni Sessanta tra boom economico e impegno civile. Nel 1975 nasce la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (prima di allora le opere vincitrici erano state ospitate in alcuni edifici pubblici e privati della città), che intraprende un percorso in parte estraneo alla tradizione del realismo, coinvolgendo grandi artisti contemporanei come Mauro Staccioli, Nicola Carrino, Giosetta Fioroni, Concetto Pozzati, Gianfranco Pardi, Gianni Colombo. Nel 2002, con l’istituzione del Museo Galleria del Premio Suzzara, si apre al pubblico un patrimonio di oltre ottocento opere acquisite nel corso di una storia iniziata nell’immediato dopoguerra.




Benny Mangone: Freedom


L'artista ripropone in 16 lingue differenti la parola libertà per i luoghi della città di Suzzara. Per scrivere Benny Mangone utilizza acqua del mar Ionio proveniente dal paese dove l'artista ha vissuto i suoi primi 16 anni. Una scelta intenzionale che come Dalle 1500 e più visioni del mare tenta un dialogo incessante tra la sfera intima e il pubblico, tra l'individuale e il sociale.
L'azione, che rischia di non essere capita e forse neanche vista per la sua precarietà, non solo pone in modo poetico in analisi il concetto di libertà ma affronta anche altri aspetti rilevanti il senso del'arte e dell'atto artistico che Mangone sembra dirci di tentare fuori in uno spazio praticato, vivo, reale.


Info:
noplace.space


ECOISMI 2016

Parco Adda Nord (da Vaprio d'Adda a Trezzo sull'Adda), Cassano d'Adda, Inzago, Cassina de' Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Vimodrone (MI), Italia
11 Giugno - 02 Ottobre 2016

ecoismi 2016

A cura di Ylbert Durishti

Artisti: Alessandro Perini (Italia/Svezia), Benny Mangone (Italia), Calembour (Italia), Emanuela Bizzozero (Italia), VAHA (Italia), Federica Pezzani & Daniele Verderio (Italia), Ines Fiegert (Germania), MA2 (Iran).

ECOISMI 2016 è promosso e sostenuto dai Comuni di Cassano d'Adda, Cassina de' Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Inzago, Vaprio d'Adda, Vimodrone, Parco Adda Nord e Residenza artistica Ilinxarium.

INAUGURAZIONE DI ECOISMI 2016 si svolgerà nel territorio di ciascun comune, lungo il Naviglio Martesana, dove è collocata l'opera realizzata.
Si possono seguire le varie tappe dell'inaugurazioni in bicicletta.

SABATO 11 GIUGNO

ore 15.30 Vimodrone, via della Martesana:
Proiezione stellare di Alessandro Perini
ore 17.00 Cernusco sul Naviglio, via IV Novembre / Lungo Naviglio:
Sopra le nuvole di Emanuela Bizzozero
ore 18.30 Cassina de' Pecchi, via Goffredo Mameli / Naviglio Piccolo:
Pixel Shadow di VAHA

DOMENICA 26 GIUGNO 2016
ore 17.30 Cassano d'Adda, via Tornaghi / Alzaia Naviglio Martesana:
ATeMpo di MA2, Rainbow Wheels di Federica Pezzani & Daniele Verderio


Ecoismi, giunto quest'anno alla sua quinta edizione, cresce e si diffonde in maniera più ampia degli anni precedenti nel territorio dell'Adda Martesana.
Per questa nuova edizione vengono realizzate 8 opere site-specific, un percorso d'arte lungo la pista ciclopedonale del Naviglio Martesana, che con la sua vegetazione lussureggiante e le architetture sorprendenti, ricca di storia e poesia è considerata una delle più belle e caratteristiche d'Italia.
Ecoismi pone il territorio dell'Adda Martesana in dialogo con i linguaggi dell'arte e della creatività, con lo scopo di valorizzare le risorse locali e di favorire la promozione dei giovani artisti italiani e internazionali.

Filo conduttore di ECOISMI 2016 è il tema “Tutto scorre”, il celebre aforisma attribuito ad Eraclito, Pánta rêi. Partendo da una riflessione sul binomio uomo e acqua del fiume, il filosofo Eraclito afferma che è impossibile bagnarsi due volte nello stesso fiume, perché dopo la prima volta, sia il fiume (nel suo perenne scorrere) sia l'uomo (nel suo perenne divenire) non sono più gli stessi. Il riflettere sul tempo porta con sé il paragone delle ruote di una bicicletta e delle lancette di un orologio, che girano lentamente ma possono andare molto lontano rotolando verso il futuro senza fretta.
Nel tema sono presenti molteplici input, che vanno dalla relazione con la specificità territoriale al dialogo aperto con la comunità, dal canale progettato da Leonardo da Vinci sino alla pista ciclopedonale che scorre al fianco del corso d'acqua con le sue aree verdi e urbane.

Le opere rimarranno visitabili al pubblico 24 ore su 24, fino al 2 ottobre 2016.


Benny Mangone: Pieces


Pieces è un’installazione composta da una serie di citazioni prese dai “Frammenti” del filosofo Eraclito, incise su travi in abete di varie dimensioni.

L’opera richiama concettualmente la figura filosofica ermetica di Eraclito, i frammenti del suo pensiero vengono inseriti nella natura circostante, dislocandosi lungo il naviglio Martesana, nei paesi che ospitano Ecoismi.

Lo spettatore si trova così a cercare o a incontrare involontariamente gli aforismi del celebre pensatore greco, che riflettono sulla condizione umana, sul rapporto con la natura e su una conoscenza che va cercata e vissuta.

Attraverso quest’installazione l’artista vuole stimolare la ricerca e l’attività partecipativa, una riflessione e interrogazione ricercando un dialogo in divenire con l’altro e un’integrazione totale con l’ambiente che lo ospita, avendo come scopo primario il divenirne parte.


Info:
info@ecoismi.org
press@ecoismi.org
www.ecoismi.org


GAM
GIOVANI ARTISTI MANTOVANI


Casa del Mantegna, via Acerbi 47, Mantova, Italia
19 Febbraio - 13 Marzo 2016

gam giovani artisti mantovani

A cura di Vincenzo Denti e Gianfranco Ferlisi

Una rassegna creativa che nasce come ricognizione della nuova scena visiva mantovana. La mostra, curata da Vincenzo Denti e Gianfranco Ferlisi, indaga uno speciale segmento della locale contemporaneità, delle espressioni di autori che si distinguono per pregio e originalità nelle arti figurative.

Dall'installazione alla videoarte, dalla scultura alla pittura, dalla grafica alla fotografia, non c'è strumento della comunicazione che non sia stato utilizzato in questa rassegna. Tutti questi autori raccontano della volontà di trovare, in un panorama che di certezze ne garantisce poche, una possibile, condivisibile, verità.

Con GAM si realizza una mappatura del presente dell’arte Mantovana e si traccia una ipotetica rotta per il futuro.


Benny Mangone: Il cielo di Gaza


Direziona il suo lavoro su una riflessione del contesto socio-politico contemporaneo e cerca di proporre col mezzo dell'arte spazi di azioni e riflessioni che possano creare collegamenti tra l'individuo, la collettività e il suo ambiente e la storia dell'arte.
Tutta la sua poetica si basa sul contrapporre, al concetto ultra capitalistico di sfruttamento e consumismo, un concetto etico, che basa la sua procedura sulla “cura del mondo”.

"E, sempre in linea con la ricerca di nuovi percorsi, anche Benny Mangone che libera lo spazio incorniciato nella camera degli sposi come nel cortile cilindrico di casa del Mantegna, e restituisce con tutti i cieli possibili il ritaglio di cielo più importante del rinascimento: il tempo e lo spazio si annullano, il cielo rimane la costante a Mantova allora come a Gaza oggi."
Tratto dal testo di Vincenzo Denti e Gianfranco Ferlisi, Galassia GAM, catalogo della mostra.


Info:
Casa del Mantegna
via Acerbi 47, Mantova, Italia
19 febbraio - 13 Marzo 2016
casadelmantegna@provincia.mantova.it
T +39 0376 360506
www.casadelmantegna.it


Dalle 1500 e più visioni del mare

FabLab (ex macello comunale), San Martino dall'Argine (MN), Italia
10 Ottobre - 8 Novembre 2015
14:00 - 21:00

Dalle 1500 e piè visioni del mare

Benny Mangone presenta una originale installazione site specific all'interno dell'ex macello comunale di San Martino dall'Argine. Il percorso sensoriale si sviluppa in tre spazi distinti, nei quali l'artista è intervenuto con molteplici formule espressive; fotografia, luce, suono ed inserti materici divengono elementi portanti per un'esperienza fondamentalmente concettuale e votata all' auto-riflessione, partendo da una suggestione "marittima". Chiuse in quella che un tempo era la cella frigorifera vi sono infatti stranianti immagini del mare Ionio, migliaia di scatti fissati alle pareti piastrellate, ma in fondo sospesi tra nostalgia e oggettività. La trasformazione dello spazio, un tempo adibito alla macellazione del bestiame, diviene pretesto per affrontare con sensibilità le criticità della nostra epoca. Tuttavia non v'è morale e nemmeno intento didattico nel codice prescelto da Benny Mangone: qui il pubblico si trova essenzialmente trasportato in una dimensione alterata, funzionale a stimolare reazioni libere ed assolutamente personali.

Lo spazio può ospitare max 20 persone per volta.

FabLab (ex macello comunale)
via Parrocchia 3, San Martino dall'Argine (MN), Italia
10 Ottobre - 8 Novembre 2015
14:00 - 21:00
T +39 349 6186605
info@imprimatvrlab.org
www.imprimatvrlab.org