BENNY MANGONE





Pieces


(Hypomnemata, 2015)


Riprendendo il concetto ampliato di arte di Beuys ritengo di vitale importanza un educazione artistica dell'uomo, un 'educazione che non riguardi il settore specializzato dell'arte ma che sia sviluppata e svolta in tutti gli ambiti del sapere e della vita.
Ciò significa che lo scopo non è quello di formare più pittori o scultori, ma integrare la pratica artista nelle altre discipline umane affinché ognuno di noi attivi una sensibilità volta al bello unita a una concezione di creatività umana che persegue il bene personale e comune.
Il bello che intendo riprende il suo senso originario etimologico greco kalón; che non è un qualcosa di attribuito al piacere o al gusto ma che ha come significato il perseguire il fine di fare una cosa fatta bene, compiuta, salda e quindi utile.
Coltivare una sensibilità artistica può aiutare la ricerca su qualsiasi campo ma soprattutto dare una mano a scoprire e approfondire individualmente il proprio percorso personale e le proprie attitudini e limiti; uscire da uno spazio abitudinario ammortato di consuetudine per direzionarsi verso una ricerca introspettiva di se stessi e del mondo.

73, B.2015



I significati dei sogni riguardano sempre i significati del sognatore.

72, B.2015



La rassegnazione e le coscienze addormentate sono le più letali ed efficaci armi del capitalismo. Il sistema ultra capitalistico di oggi non viene più nemmeno chiamato "sistema" cosi tanto è integrato e naturalizzato dalle coscienze assopite del nostro tempo. Il sistema capitalistico viene visto come unica ed inevitabile realtà nel sistema economico politico dei (G)overni del mondo "civilizzati".
La maggior parte delle persone crede che non si possa fare niente cosi come a suo tempo i sudditi pensavano del sovrano.
Gran parte del mondo vive la sudditanza del sistema capitalistico.
Occorre prendere coscienza di tutto ciò e cambiare le cose!
È necessario però cambiare anche le "armi" affinché non si ricadi negli stessi "orrori".
Tutto deve partire dalla più grande rivoluzione che il genere umano possa fare, quella culturale!

71, B.2015



Riprendendo Marx e cambiando borghesia in capitalismo possiamo scrivere:
con quale mezzo riesce il capitalismo a superare la crisi? per un verso, distruggendo forzatamente una gran quantità di forze produttive; per un altro verso, conquistando nuovi mercati e sfruttando più intensamente i mercati già esistenti.
Con quale mezzo dunque? preparando crisi sempre più estese e più violente e riducendo i mezzi per prevenire le crisi.
Oggi cosi come negli anni passati si ripete la storia. Fin quando avremo questo sistema e lo accetteremo le cose non possono che andare male, anche se a intervalli.

70, B.2015



Il problema del capitalismo è il problema del potere. Bisogna risolvere il problema in relazione al potere per risolvere il problema in relazione al capitalismo.
Il problema del potere e del capitalismo può essere affiancato dal problema dell'etica. Oggi sembra esserci una totale mancanza di discussione sul problema dell'etica: se sia giusto o no fare qualcosa e sopratutto perché e a quale fine.

69, B.2015



Il capitalismo, dopo averli creati, sta oggi "formando" i suoi uomini.

68, B.2015



Ogni cosa ha il suo tempo e bisogna rispettarne la rivoluzione nel suo ordine naturale.

67, B.2015



La storia dell'umanità è stata sempre attraversa da continue lotte. L'incertezza e la continua instabilità sempre di più continua ad caratterizzare la nostra epoca.

66, B.2015



In proporzione il nostro consumo e sfruttamento della terra ha superato in pochi anni di gran numero il consumo e lo sfruttamento di tutte insieme le generazioni passate.

65, B.2015



Socrate è stato il più grande filosofo del mondo.

64, B.2015



Sentire più che ascoltare, far vedere e percepire più che spiegare e descrivere.

63, B.2015



Il pensiero filosofico è in sé e per sé un fatto empirico.

62, B.2015



La storia dell'uomo è fatta dalle azioni e dalle attività dell'uomo. La sua continuazione e il suo mutamento è il risultato di generazioni che susseguendosi e appoggiandosi a quelle precedenti modificano l'ordinamento sociale in base ai mutati bisogni.

61, B.2015



Il problema della divisione del lavoro, della ripartizione dei suoi prodotti, della proprietà e della ricchezza del pianeta è una questione di concezione del mondo, e più precisamente della concezione che l'uomo ha verso il mondo.
La maggior parte degli uomini considerano implicitamente il mondo, o una parte di esso, di loro proprietà o di una possibile proprietà, che possono avere tramite un accordo con altri uomini o con la forza.
Questa concezione del mondo è abominevolmente sbagliata perché l'uomo sulla terra, come anche in tutto l'universo, non è altro che un ospite passeggero.
Se si accettasse questo, e purtroppo la storia fino ad oggi ci ha dimostrato il contrario, la maggior parte dei problemi umani finirebbe, in primis le guerre.
L'uomo deve smetterla di considerare il mondo come un qualcosa da sfruttare e deve da buon ospite prendersene cura.

60, B.2015



Anche se le più moderne e "civilizzate" nazioni del mondo mascherano ed appoggiano, girandosi dall'altra parte, la più grande vergogna della distribuzione commerciale tecnologica e alimentale fatta dalle multinazionali, oggi la più imponente e impotente forza motrice del benessere occidentale sappiamo poggia sulla schiavitù. Il benessere di alcuni è sulle spalle del malessere di altri.

59, B.2015



L'uomo è sempre condizionato dal suo ambiente, dalle sue condizioni e situazioni storiche; la sua libertà si rapporta a questo.

58, B.2015



Per conoscere un uomo bisogna osservarlo nel rapporto che ha con gli altri uomini, con gli animali e con tutti gli altri esseri viventi, con la natura e tutte le cose che lo circondano; ma più di tutto bisogna osservarlo segretamente nel rapporto che egli ha con se stesso.

57, B.2015



Sì ha memoria quando si creano dei collegamenti con eventi del passato sia individuali che collettivi. La memoria anche quando è collettiva è sempre individuale perché per essere forza attiva e per esistere realmente necessita della vera partecipazione personale dell'individuo. Ogni individuo anche per lo stesso evento avrà memoria personale.
La memoria collettiva è la somma di tutte le memorie soggettive, è il rapporto che ogni individuo ha con un determinato evento.
Ognuno "costruisce" la sua memoria anche quando è all'interno di uno stesso evento comune. Per quanto simile, la memoria di una persona non sarà mai la stessa di un'altra persona, anche se sono parte di una stessa esperienza.
Con la memoria si vuole ri-vivere ma anche sviluppare nuovi processi relazionati ad eventi passati. Quando la memoria si riduce solo a "ricordo" di un dato fatto o evento, anche se tramite celebrazioni, feste ricorrenze o altre manifestazioni che si perdono in una sorte di elogio abitudinario, a mio avviso non si ha memoria.

56, B.2015



Non voglio un mondo di capitalisti ed operai ma di maestri e garzoni.

55, B.2015



Fondamentale nell'uomo è la sua educazione, cosa non tanto scontata da dire in questi giorni.

54, B.2015



Nella vita si determina la coscienza.

53, B.2015



I limiti politici e sociali sono sempre culturali, legati alle morali e alle convenzioni che costruiscono le norme del comportamento; non si definiscono mai ma si costruiscono continuamente in uno spazio interno ed esterno, privato e pubblico, intimo e sociale.

52, B.2015



L'acquisire una coscienza delle perdite è spesso dettata da un incombente necessità.

51, B.2015



Il sistema capitalistico e tutti gli altri sistemi non sono niente di soprannaturale e definitivo, sono solo delle scelte, delle convenzioni, sistemi dell'uomo inventati dall'uomo e dalla sua volontà; quando una volontà ha!
L'attività dell'uomo e suoi fini è scelta dall'uomo stesso non da qualcosa di più grande di esso.
Tutto si può fare, tutto si può cambiare!

50, B.2015



Ogni uomo dovrebbe scegliere il suo lavoro e non esserne alienato e schiavo.
Ogni uomo ha in sé un proprio lavoro che deve ricercare, coltivare e fare.
Il lavoro occupa gran parte dell'attività della vita dell'uomo, quindi diventa importante per la personale realizzazione.
È necessario sconfiggere la schiavitù del lavoro, o meglio dei lavoratori, per dar spazio alla libertà del lavoro; per far questo bisogna abbattere definitivamente il nostro sistema ultra capitalista.

49, B.2015



l più grande errore di uno stato è concepire la società come un insieme di capitalisti.

48, B. 2015



Il valore del lavoro dell'uomo non sta nel salario ma nel lavoro stesso.

47, B.2015



Il problema del linguaggio è legato al bisogno dell'uomo di rapportarsi con gli altri uomini.

46, B.2015



La dichiarazione dei diritti dell'uomo del 1791 dice: la libertà è dunque il diritto di fare ed esercitare tutto ciò che non nuoce agli altri.
Marx sosteneva che il diritto dell'uomo alla libertà si basa non sul legame dell'uomo con l'uomo, ma piuttosto sull'isolamento dell'uomo dall'uomo. Essa lascia che ogni uomo trovi nell'altro non già la realizzazione, ma piuttosto il limite della sua libertà. Assicurazione del suo egoismo.

45, B.2015



Dal rapporto con la natura si può giudicare il grado di civiltà dell'uomo.

44, B.2015



Quasi sempre il rapporto che l'uomo ha verso le leggi si mostra non come un atto di propria volontà ma come paura che una sua trasgressione implichi la punizione.

43, B. 2015



È insopportabile che ogni cosa diventi merce e che tutto si basi sull'egoismo e il denaro. Io non voglio essere "consumatore"!

42, B.2015



Nell'arte la prassi è l'elemento integrante dell'elaborazione teorica.

41, B.2015



Per Marx l'essenza umana è l'insieme dei rapporti sociali.

40, B.2015



Per essere anarchici c'è bisogno di un forte senso sociale ed un altissimo rispetto della libertà altrui.
L'anarchico è un pacifista rivoluzionario.

39, B. 2015



Mi piace tanto Makhno perché le persone invece di "compagno" lo chiamavano "amico".

38, B.2015



Nell'opera il problema è l'astrazione e la rappresentazione o l'astrazione della ri-presentazione (repraesentatio).

37, B.2015



tu (sei) storia.

36, B.2015



L'arte è una questione esistenziale dell'essere.

35, B.2015



L'arte è sempre stata concettuale, relazionale e partecipativa.

34, B.2015



L'arte è un oper-azione espressiva.

33, B.2015



L'uomo vive della natura e la natura è il suo corpo.

32, B.2015



Marx sosteneva che il modo di formulare un problema contiene già la sua soluzione.

31, B.2015



Tutto ciò che è dell'uomo proviene dall'uomo.

30, B.2015



Tutto ha un inizio tutto ha un fine.

29, B.2015



Il comportamento di uno stato non è forse altro che il comportamento degli uomini di quello stato?

28, B.2015



I diritti umani non sono naturali, essi presuppongono sempre una "comunione" e una partecipazione alla comunità, si legano ai doveri e sono il premio di continue lotte, sopratutto culturali.

27, B.2015



La vita è sempre stata nell'arte e il mondo sarebbe migliore se l'arte fosse sempre nella vita. Il mondo ha bisogno di arte.

26, B.2015



Bisogna imparare ad essere soli, questa è una delle più grandi lezioni che ci ha dato Marcel Duchamp.

25, B.2015



Le mie opere-azioni hanno lo scopo di creare degli spazi di relazioni.

24, B.2015



L'opera è sempre il risultato di relazioni.

23, B.2015



Riprendendo Marx: per emanciparsi politicamente è necessario prima di tutto emanciparsi umanamente.

22, B.2015



Duchamp ci ha insegnato il valore dell'opera d'arte.

21, B.2015



L'emancipazione plastica non è possibile se non nell'ambito di un'emancipazione teorica ed intellettuale.

20, B.2015



Voi non potete "eliminare" la Poesia senza "realizzarla".

19, B.2015



Il mio concetto di "arte" nella vita si avvicina molto al concetto di "zen" nella vita.
Il concetto di arte ampliata di Beuys è fondamentale, un lavoro come 7000 querce va oltre la rappresentazione è diventa parte integrante della vita migliorandola. Questa è la strada da seguire.

18, B.2015



Non bisogna imporsi ma incontrarsi.

17, B.2015



Il mio lavoro è fatto del lavoro degli altri.

16, B.2015



L'arte è lotta e la lotta è arte!
        ma con le guerre noi non abbiamo niente a che fare!

15, B.2015



L'artista che è in me è sempre più avanti di me.

14, B.2015



Parvente, la mia idea e la cosa reale chissà se sono la stessa cosa?

13, B.2015



Segui e critica anche colui che è stato il filosofo della "prassi".

12, B.2015



Quella sensazione di voler viaggiare per raggiungere chissà quale altro luogo.

11, B.2015



"L'essere quasi invisibile".

10, B.2015



La rivoluzione sono "io"
(leggete pensando a voi stessi).

9, B.2015 (riferimento al testo di Rudolf Steiner, La filosofia della libertà)



La soluzione non è "sfruttare" ma "curare" il mondo.

8, B.2015



L'arte è un bisogno "esistenziale" dell'essere.

7, B.2015



"Abbi cura di me".

6, B.2015



L'uomo vive con la morte.

5, B.2015



L'essere rientra in una corrente di fiume.

4, B.2015



Se lo scritto vale più del verbant, l'azione vale più di tutto.

3, B.2015



Il cielo è un sospiro rubato al tempo.

2, B.2015



Non è il consenso che fa l'artista.

1, B.2008